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Crociera Scientifica isole Maldive

GruppoTutti gli anni, nel mese di Aprile, Albatros Top Boat organizza l'ormai famosa Crociera scientifica in collaborazione con Int.School for Scientific Diving ed eminenti Oceanografi Italiani:
• Prof. Paolo Colantoni ( geologo marino - docente Università di Urbino)
• Prof. Nike Bianchi ( biologo marino – docente Università di Genova)
• Prof.ssa Carla Morri (biologa marina – docente Università di Genova)
• Dott. Massimo Sandrini (geologo marino)

Personaggi famosi, cari al mondo dei subacquei di cui sono delle colonne portanti. La loro preparazione e semplicità di esposizione permetterà anche ai più digiuni di scienze naturali di scoprire ed apprezzare cose incredibili sul mondo del mare e degli atolli Maldiviani, il tutto in un'atmosfera non accademica ma amichevole tra un'immersione e l'altra bevendosi un drink sul ponte della barca o distesi su una spiaggia di un'isola deserta.
Gli argomenti trattati saranno volti alle problematiche dell’ecologia tropicale con particolare riguardo ai fenomeni legati alla mortalità dei coralli, alla loro ripresa ed all’evoluzione della scogliera.
Una particolare attenzione sarà rivolta alle grotte sottomarine soprattutto al primo Blue Hole trovato alle Maldive da Albatros Top Boat.
Altri argomenti spazieranno dall'origine all'evoluzione delle isole, alle variazioni del livello del mare ed agli incontri che si possono fare sui reef tropicali. Particolari quesiti che si porranno dopo le immersioni.
Scientifica

MORTALITÀ MASSIVA DI CORALLI ALLE MALDIVE DOPO L’ANOMALIA TERMICA DEL 1998 E PRIME EVIDENZE DI RECUPERO (1999-2000)

Carla MORRI(1), Paolo COLANTONI(2), C.Nike BIANCHI(3) e Giuseppe BALDELLI(2)

1 Dipartimento Territorio e Risorse, DipTeRis, Università di Genova, Corso Europa 26, 16132 Genova
2 Istituto di Geodinamica e Sedimentologia, Università di Urbino, Località Crocicchia, 61029 Urbino
3 Centro Ricerche Ambiente Marino, ENEA Santa Teresa, CP 224, 19100 La Spezia

1998: I PRIMI SEGNALI

Il 1998 Ë stato l’anno più caldo degli ultimi 150 anni, a seguito del più intenso evento El Niño mai registrato. Si ritiene che ciò sia stato causa della vasta mortalità di coralli avvenuta in tutti i mari tropicali e specialmente nell’Oceano Indiano. Il nostro gruppo di lavoro sta studiando le scogliere coralline delle Maldive sin dal 1989, e dal 1997 compie rilevamenti regolari ogni anno ad aprile. Nel 1998, osservammo un’anomala colorazione rosea (“malrosa”), non descritta in letteratura (forse un segno precoce di stress?), fenomeni di sbiancamento, ed anche i primi episodi di mortalità, in presenza di una temperatura superficiale del mare di fino a 34°C.

heliopora
Colonia di Diploastrea heliopora colpita da “malrosa”, forse un segno precoce dello stress che porterà a sbiancamento e mortalità.
Acropora
Colonia di Acropora con polipi sbiancati ma ancora viventi.

Prime mortalità massive a carico di Acropora e Pocillopora sulla piattaforma corallina
 

1999: LA GRANDE MORTALITÀ

Nell’aprile del 1999 abbiamo constatato una mortalità catastrofica su tutti i reef visitati. Rilevamenti effettuati a varie profondità hanno mostrato mortalità molto elevata nei coralli ramificati (comprese le grandi Acropora tabulari, Pocillopora e Millepora), specialmente a bassa profondità. Sotto i 20m, e in generale nelle specie massive, la mortalità era minore. I coralli ramificati hanno subito mortalità totale (cioé dell’intera colonia), mentre i coralli massivi hanno subito per lo più mortalità parziale. Il ritrovamento occasionale di reclute di alcune specie “emittenti” (p.es., Acropora, Faviidae) e la presenza di due diverse classi di taglia suggerivano che la prima ondata di ricolonizzazione era giunta poco dopo l‘episodio di mortalità, provenendo forse da colonie sopravvissute in acque relativamente più profonde.


Mortalità totale in una colonia di corallo ramoso (Acropora).

Mortalità parziale in una grande colonia di corallo massivo (Porites).

2000: L’INIZIO DEL RECUPERO

Nell’aprile del 2000 abbiamo effettuato il conteggio delle reclute di Acropora, di Pocillopora (un corallo incubante di cui non erano state osservate reclute nel 1999) e dell’insieme di altri coralli (essenzialmente Faviidae, Poritidae ed altre forme massive), tra i 5 ed i 20m di profondità. Pocillopora compariva con 45 reclute m2, quasi esclusivamente entro i 5m di profondità. Acropora presentava densità di reclute leggermente maggiore, ma senza evidenti differenze tra le profondità indagate. Gli altri coralli mostravano densità massime fino a 15 reclute m2, prediligendo i 10m di profondità. Non sono state osservate reclute di Millepora. Ciò sembra indicare che la fisionomia dei coralli dominanti sul reef tende a stabilirsi già nel corso delle prime fasi di reclutamento. I dati rilevati inducono un cauto ottimismo sul recupero delle scogliere coralline maldiviane.


Abbondanza di giovani colonie ( <5cm) di Acropora, Pocillopora ed altri coralli (essenzialmente Faviidae, Poritidae ed altre forme massive) a quattro diverse profondità.

Piccola colonia di Pocillopora recentemente insediata tra alghe corallinacee che incrostano a loro volta un ramo di corallo morto.

METODI

• Le osservazioni sono state effettuate in immersione subacquea con autorespiratore in numerosi siti negli atolli centrali delle Maldive (North Malè, South Malè, Felidhoo, Ari, Rasdhoo).
• La mortalità é stata stimata come rapporto percentuale tra l’area occupata da coralli morti e l’area occupata da coralli (vivi + morti), lungo transetti lineari lunghi 20m (tre repliche per stazione).
• Il reclutamento é stato valutato tramite il conteggio delle colonie di recente insediamento (taglia inferiore a 5cm di diametro) in quadrati di 0.25m2 disposti casualmente sul substrato (sette repliche per stazione).

2° Convegno Nazionale delle Scienze del Mare - CoNISMa. 22 -25 Novembre 2000 - GENOVA

Lavoro eseguito nell'ambito delle ricerche
svolte alle Maldive in collaborazione tra
ISSD (International School for Scientific Diving) e
Albatros Top Boat